Il mondo affascinante delle api e del miele.

C'è un mondo dorato incastonato tra i monti della Val di Sangro: siamo a Tornareccio, in provincia di Chieti, dove convivono milleottocento anime e centinaia di migliaia di api che rendono speciale questo borgo dolce e prezioso.
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L’Esperienza

C’è un mondo dorato incastonato tra i monti della Val di Sangro: siamo a Tornareccio, in provincia di Chieti, dove convivono milleottocento anime e centinaia di migliaia di api che rendono speciale questo borgo dolce e prezioso.



Era il 1896 quando il signor Giuseppantonio comprò le prime arnie per produrre il miele guardando con lungimiranza a quello che, da ormai quattro generazioni di Iacovanelli, è diventato il vero e proprio regno della produzione del miele biologico.

Dalle api al vasetto, senza ingerenza alcuna da parte dell’uomo, se non per necessari passaggi, oggi l’ADI Apicoltura ha oltre 2000 alveari che vengono spostati, in base alle fioriture, per produrre mieli monofloreali biologici di altissima qualità. Oltre all’Abruzzo, le piccole e operose operaie insieme alle proprie regine, vengono ospitate nei campi certificati e rigorosamente Bio del centro Sud Italia; dall’acacia alla sulla, dall’eucalipto al tiglio, ma anche rosmarino e mandorlo che sono i primi a fiorire e, pertanto, anche i più rari perché sono quelli che andranno a nutrire le famiglie di api. Questo passaggio è molto importante nella filiera della produzione del miele biologico: la nutrizione in autosussistenza permette di alimentare in maniera naturale le api e quindi di avere un prodotto in purezza.

E’ un mondo affascinante e che non ti aspetti e la famiglia Iacovanelli ti accompagnerà per mano a scoprire passo dopo passo il miracolo dolce e dorato chiamato miele.


 

LA VISITA

La gentilezza e la cortesia degli eredi di Giuseppantonio è il biglietto da visita migliore per l’azienda, una bellissima struttura avvolta dal profumo di fiori e miele che apre le sue porte e accoglie i visitatori in un percorso di circa due ore.

Si parte con una parte molto interessante, che potremmo definire didattica, nella quale grazie anche a un supporto video e mostrando i veri e propri “oggetti del mestiere” il visitatore potrà meglio comprendere quanto lavoro e anche quanto amore c’è dietro a ciascun vasetto.


Si passa poi nel cuore della produzione all’interno dell’opificio in cui visivamente si possono ammirare tutte le fasi: da come viene prelevata la cera alla colatura del miele, passando per la raccolta e la distribuzione nei vasetti e il metodo di conservazione.


Non può mancare l’incontro ravvicinato con alcune delle famiglie di api che lavorano senza sosta nel giardino di casa Iacovanelli: un momento intenso, ma anche molto sicuro perché i visitatori vengono dotati dell’abbigliamento adatto sebbene, grazie al tour, abbiamo eliminato il pregiudizio sulla pericolosità dell’insetto.


 

Ultimo passaggio, quello forse più atteso, è la degustazione dei mieli: è un viaggio dei sensi inaspettato. Profumi e sapori sorprendenti all’olfatto e al palato che rendono l’esperienza ancor più unica.

 

E come ha scritto Isabel Allende “Il miele, nettare di Afrodite, dorato tesoro della Terra, frutto dell’anima dei fiori e del lavoro delle api, era servito per addolcire la vita molto prima che venisse scoperto lo zucchero. Il sapore e l’aroma dipendono dai fiori che le operaie alate hanno succhiato”: quindi venite a scoprire un sapore antico, un gusto unico per un’esperienza sensoriale e di arricchimento personale.

Federica Rogato

 


 

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