Il Turismo Enogastronomico in Abruzzo

Il turismo enogastronomico è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, vivi una esperienza di gusto in Abruzzo
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Il turismo enogastronomico è un nuovo modo di viaggiare che sta conquistando un numero sempre crescente di appassionati, alla ricerca di tradizioni e sapori autentici. In questo contesto, infatti, il cibo assume un ruolo nuovo, diventando il medium di un territorio, di una cultura e dei valori legati alla terra ed alle proprie radici.
I tours enogastronomici nel nostro Abruzzo, sono all’incirca tanti quanti sono le località e le mille combinazioni possibili che possono collegarli, visto l’enorme patrimonio di prodotti tipici e di ricette regionali che offre la terra.
Proprio per tutti questi aspetti possiamo dire che siamo una regione ideale per il turismo enogastronomico che è sempre in crescita e i numeri lo possono confermare.
Ecco anche il motivo del sorgere di molti percorsi ad hoc creati da GustAbruzzo secondo una certa logica nel far apprezzare la propria terra a tutti coloro che vi si recano per scoprire gusti e sapori sempre nuovi.


Il turismo enogastronomico si conferma, anno dopo anno, il vero motore della vacanza Made in Italy che è l’unica nel mondo a poter offrire ben più di 170 denominazioni di origine riconosciute a livello comunitario e circa 4400 specialita’ tradizionali censite dalle regioni, mentre sono quasi 500 i vini DOC.
I prodotti tipici in Abruzzo tracciano itinerari enogastronomici che spesso si incrociano con gli itinerari naturalistici. All’Abruzzo, infatti spetta un singolare primato; la regione italiana che presenta la più alta percentuale di superficie sottoposta a protezione ambientale: ovvio dunque che l’enogastronomia in Abruzzo sia in larga misura legata al patrimonio naturale.
Parchi e Riserve di vario tipo occupano infatti quasi il 30% della superficie regionale, più di tre quarti delle aree protette ricadono in tre Parchi Nazionali: d’Abruzzo Lazio e Molise, del Gran Sasso e Monti della Laga e della Maiella. Questa Regione dei Parchi è anche terra dalla forte tradizione agricola e quindi dei molti prodotti tipici d’Abruzzo.

Tradizione di allevamenti, anzitutto e in particolare di quelle pecore abruzzesi che ispirarono a D’Annunzio i celebri versi che ricordano la partenza per la transumanza: “Settembre, andiamo. E’ tempo di migrare. Ora in terra d’Abruzzi i miei pastori lascian gli stazzi e vanno verso il mare”.
L’ Abruzzo è anche terra di allevamenti bovini, prevalentemente di razze rustiche che trascorrono buona parte dell’anno all’aperto allo stato brado. La carne che se ne ricava è un altro fra i prodotti tipici d’Abruzzo presenta eccellenti caratteristiche organolettiche cui fa riferimento la denominazione Vitellone Bianco dell’Appennino Centrale IGP.

Visitando le aziende agricole, soprattutto quelle di montagna, si può godere in estate un suggestivo paesaggio di pascoli popolati da mucche e vitelli.
Regione montana, ma anche marina (con bellissime spiagge, come Roseto, Pineto, Silvi Marina, Montesilvano Marina, Ortona, Francavilla, Vasto), l‘Abruzzo agricolo si sviluppa soprattutto nella fascia collinare che digrada dai grandi massicci montuosi verso la costa. E’ questo il regno delle estese coltivazioni di cereali frumento duro soprattutto, della vite e naturalmente dell’olivo, da cui provengono altri importanti prodotti tipici abruzzesi. Coltura quella dell’olivo, di antichissima tradizione (secondo secolo a.C.) è realizzata con alcune particolarità, fra queste, soprattutto evidente, la diffusa presenza di impianti realizzati mantenendo inusuali distanze tra una pianta e l’altra anche 12 metri. Tale caratteristica da collegare alla tecnica agronomica di un tempo che voleva l’olivo quasi sempre associato alla coltivazione del grano o allo sfruttamento del prato per il pascolo degli ovini.
Dell’importanza che l’olio ha sempre avuto da queste parti, significativo il fatto che proprio a questo prodotto facciano riferimento Tre Denominazioni di Origine Protette regionali: Il primo l’olio d’oliva, in ordine di tempo, ad ottenere l’ambito riconoscimento europeo è stato l’Aprutino Pescarese DOP, un extravergine tipico, prodotto in 32 comuni della provincia di Pescara.
Ma gli itinerari enogastronomici dedicati ai prodotti tipici d’Abruzzo, non si limitano all’olio d’oliva e alle carni, nella zona interna, infatti abbiamo un’altro prodotto tipico abruzzese, lo Zafferano dell’Aquila DOP, il pùi famoso al mondo e da molti considerato anche il migliore. La lavorazione per ottenere questa preziosa spezia in stimmi o in polvere, si fa a mano: per ottenere 1 kg di prodotto occorrono circa 200 mila fiori di croco.

Il turismo enogastronomico prende sempre più piede anche perchè sono cambiate le abitudini del turista, il quale non dedica più tanto tempo alla vacanza come una volta ma ama  viaggiare per regalarsi anche una semplice gita fuori porta in occasione di determinati eventi enogastronomici che ormai sono presenti, durante tutto l’anno nelle varie località della nostra penisola.
GustAbruzzo dunque mira a valorizzare un determinato luogo, territorio, caratterizzato da profumi, sapori e colori unici nel suo genere.
Ogni itinerario è diverso dall’altro proprio per la particolarità e la varietà che ci regala l’Abruzzo.

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